Il Mare

Abitiamo sulla Pomposa, una piazzetta che contorna una chiesa ed il suo chiostro.Un gioiello , uno dei tanti di cui l’italia e’piena, che si fa notare a chi ha voglia di guardarsi attorno.

Attorno abbiamo locali e stasera un dj set e visual project:percussione di suoni e immagini ,mentre il palazzo si va sgretolando percosso dalla grafica.

Sovversione intestina che emerge ,lava che erutta ed esprime la forza che annienta.

Facite ammunie o pellegrini…questo e’il MARE.

Il Mare che annienta e il mare che nutre.

Rientro in casa,l’Anna e’arrivata e lascio la mia ragazza alla sua serata.

Saluto i gigli che ho comprato per Camilla, e seduto sento il rimbombo della musica sui muri. Alti e spessi ovattano il mio spazio.

Credo nella trascendenza.

Credo che ci siano cose che, non spiegandocelo,sono stati d’animo che si materializzano richiamati in vita da un messaggio, come la carezza puo’richiamare l’amore.

credo nello spazio e nel sentire che cio’che crediamo di sapere non ci completa. E se mai ci fosse una ricetta, ad ingredienti non sapremo dare nomi perche’SONO e basta.credo alla correlazione a cio’che  sentiamo prossimo tuttavia senza averne logica comprensione,a cio’che non sappiamo dare spiegazione seppure sentendo, ma non capendo.

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